CASCINA MELLANO: LE MIE COMUNICAZIONI AL CONSIGLIO COMUNALE

Di seguito la comunicazione che ho fatto in Consiglio Comunale del 21 luglio 2026 sugli aspetti amministrativi legati alle richieste presentate dall’Azienda Agricola “Cascina Mellano”

In riferimento al video pubblicato dall’Azienda Agricola Cascina Mellano nell’ambito dei Centri Estivi che si svolgono presso la propria sede nel quale si attribuisce al Sindaco e all’Ufficio Tecnico della Città di Rivalta, la responsabilità di aver causato la morte di 13 galline e una capretta a causa di un presunto ritardo nel rilascio dei permessi per realizzare idonee coperture di protezione, credo sia utile riepilogare, mettendo a conoscenza il Consiglio e i cittadini, l’intero iter amministrativo delle pratiche presentate dalla società Cascina Mellano. 

Chiedo a tutti di seguire con attenzione perché la vicenda è piena di date e procedure e mi scuso se ogni tanto devo eccedere in tecnicismi non sempre comprensibili ai non addetti ai lavori.

Il 4 febbraio 2026 viene presentata un’istanza per il rilascio di un permesso di costruire per numero 2 depositi a servizio dell’attività agricola.

Il 24 febbraio 2026 – venti giorni dopo – l’ufficio tecnico invia un preavviso di rigetto ai sensi dell’art. 10 bis della legge 241/1990 in quanto dall’istruttoria della documentazione è stato rilevato quanto segue:

  • uno dei due fabbricati di cui si chiedeva il permesso sembrava già realizzato
  • il secondo fabbricato era previsto in costruzione al di fuori del centro aziendale
  • dalla foto aerea erano state riscontrate alcune strutture prive dei titoli abilitativi

Il preavviso di rigetto è una comunicazione che l’Ufficio invia prima di emettere eventuali altri provvedimenti con il quale si dà la possibilità ai richiedenti di rispondere ai rilievi evidenziati o di mettere in campo le misure necessarie per rimuovere le condizioni che hanno portato al preavviso di rigetto.

A seguito di questa comunicazione il 6 marzo viene accolta la richiesta della Signora Basta per una riunione tra la proprietà, i suoi professionisti e l’ufficio tecnico.

A valle di questa riunione viene richiesta, sempre da parte della Società Cascina Mellano, una sospensione degli effetti del preavviso di rigetto per una durata di 10 giorni.

Il 14 aprile 2026 – due mesi dopo la richiesta del primo permesso di costruire – la proprietà inoltra al Comune la richiesta di annullamento della pratica edilizia presentata il 4 febbraio, comunica di aver rimosso il magazzino abusivo – ovvero il fabbricato già realizzato per cui era stato presentato il permesso di costruire. Segnala altresì che le altre strutture riscontrate dalla foto aera sono “pergole” in edilizia libera e ne produce documentazione fotografica, da cui si rileva che le pergole dell’area delle galline sono prive di qualsivoglia tipo di telo ombreggiante.

Torniamo alle date: il 4 febbraio di fatto la Società Cascina Mellano si autodenuncia chiedendo la possibilità di realizzare due fabbricati di cui uno già presente sul sito; il 14 aprile dichiara – attraverso materiale fotografico – di aver rimosso il fabbricato preesistente senza titolo edilizio e che le tettoie dell’area animali sono senza alcun tipo di ombreggiamento in copertura.

Precisazione tecnica, molto semplificata: nessuno ha impedito alla Cascina Mellano di coprire la testa delle galline e della capretta. Quello che lei ha fatto per evitare sanzioni più gravi è stato rimuovere le strutture realizzate senza titolo edilizio. Era nella sua possibilità attuare misure di ombreggiamento rientranti nella categoria dell’edilizia libera, che non richiedono permessi.

Trascorrono così i primi due mesi su cui credo nessuno possa attribuire responsabilità all’Ufficio Tecnico, a meno che la colpa non sia stata quella di verificare la legittimità della pratica iniziale.

Trascorre un altro mese – ed arriviamo così al 12 maggio 2026 – prima che la Società Cascina Mellano presenti un nuovo permesso edilizio per un solo deposito e per la trasformazione delle pergole da edilizia libera a tettoie permanenti con posa di manto in lastre di lamiera grecata.

Ma torniamo al 12 maggio. Chiedo scusa ma qui la questione si fa ancora più tecnica e necessita quindi di un’ulteriore spiegazione. 

La Cascina Mellano si trova in uno dei posti più belli di Rivalta, ai piedi della Collina Morenica. Quest’area è soggetta al vincolo di Interesse paesaggistico ex art. 142 comma 1 lett. f) D. Leg.vo 42/2004 e s.m.i. configurandosi come “Area contigua della fascia fluviale del Po Piemontese” (Art. 18 NdA Piano Paesaggistico regionale)

Il vincolo paesaggistico impone che l’intervento in oggetto ottenga l’Autorizzazione Paesaggistica prima del rilascio del permesso di costruire. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, l’endoprocedimento prevede l’acquisizione preliminare di due pareri:

  1. il primo è quello della Commissione intercomunale Locale del Paesaggio
  2. il secondo, a valle del rilascio del parere della Commissione Locale del Paesaggio, è il parere della Soprintendenza che avviene entro 45 giorni dall’invio della documentazione, comprensiva del parere della CLP. Solo decorsi i 45 giorni, si forma il “silenzio-assenso”

Torniamo nuovamente alla data del 12 maggio, momento in cui viene presentato un nuovo permesso edilizio per un solo deposito e per la trasformazione delle pergole da edilizia libera a tettoie permanenti. 

L’Ufficio, per venire incontro alle esigenze rappresentate dalla titolare della Cascina Mellano anche nel corso di un incontro avvenuto nel mio ufficio il 7 maggio, verifica tempestivamente la correttezza della documentazione da inviare alla Commissione Locale per il Paesaggio.

La pratica viene sospesa il 14 maggio per una richiesta di integrazione documentale che i professionisti della Società Cascina Mellano consegnano il 18 maggio.

Il primo esame della documentazione da parte della Commissione Locale per il Paesaggio avviene il 4 giugno e si conclude con un parere sospensivo che si riporta integralmente:

“Esaminati gli elaborati progettuali e la documentazione fotografica allegati all’istanza; La commissione, considerato il contesto storico in cui si inserisce l’intervento e lo strumento urbanistico esecutivo utilizzato, esprime parere SOSPENSIVO. Si riscontrano delle discrepanze tra la foto aerea e il progetto, si chiede una sovrapposizione degli interventi con foto aerea recente. Aggiungere scheda tecnica di dettaglio del prefabbricato.”

Il 15 giugno i professionisti integrano la pratica e, dietro forti insistenze dell’Ufficio Tecnico, il Comune di Volvera convoca una seduta straordinaria della Commissione Locale per il Paesaggio per il 22 giugno, che esprime il seguente parere:

“Preso atto dell’istruttoria del tecnico comunale che esplicita alcune problematiche rispetto alla comprensione della pratica, fatto salvo la documentazione tecnica poco chiara presentata, la commissione esprime parere favorevole”.

Questo a dimostrazione dell’attenzione, viste le circostanze e la tipologia di servizi e attività che si svolgono nella Cascina, che l’Ufficio e l’Amministrazione tutta ha dato alla pratica in oggetto.

Con il parere della CLP in mano, l’Ufficio Tecnico ha prontamente inviato in data 24 giugno la richiesta di parere in Soprintendenza. I 45 giorni previsti dalla norma per il rilascio del suddetto parere scadranno pertanto l’8 Agosto. Solo con il parere favorevole della Soprintendenza, o perfezionatosi il silenzio-assenso di cui sopra, il Dirigente Tecnico dell’Ente potrà rilasciare l’autorizzazione paesaggistica che non è ancora il Permesso di Costruire.

Nel frattempo i tecnici della proprietà hanno integrato il 1° luglio la documentazione relativa alla pratica edilizia. Questa attualmente è all’esame dell’Ufficio Tecnico.

L’Ufficio Tecnico e la Polizia Municipale nell’ambito dell’esercizio del proprio ruolo di vigilanza edilizia, hanno effettuato in data 10 Luglio un sopralluogo volto ad accertare quanto dichiarato dalla Signora Basta con la citata nota del 14.04.2026.

Il video pubblicato ha senz’altro reso più urgente e quindi richiesto l’anticipazione di un sopralluogo già programmato per i giorni a seguire, sopralluogo che sarebbe avvenuto indiscutibilmente prima del rilascio del Permesso di Costruire.

Nel pomeriggio dello stesso giorno i tecnici del Servizio Veterinario, accompagnati dalla Polizia Municipale, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nel corso del quale hanno trattenuto cinque galline inviate all’Istituto Zooprofilattico di Torino per gli accertamenti diagnostici.

L’ASL ha trasmesso il proprio verbale, che è stato acquisito agli atti. Ad oggi ancora non è pervenuta la relazione in cui vengono resi noti gli accertamenti effettuati sugli animali deceduti e trattenuti dal Servizio Veterinario.

L’Ufficio Tecnico sta redigendo il documento di propria competenza, nel quale verrà dettagliata la consistenza di quanto rilevato.

Questi sono i fatti che hanno portato la Signora Basta, in un modo che definire discutibile è un complimento, a pubblicare sui canali social e a trasmettere via wa ai suoi contatti un video nel quale vengono gravemente diffamati e offesi il Sindaco e i dipendenti dell’Ufficio Tecnico, rei a suo giudizio – e ahimè anche dei poveri bambini sicuramente inconsapevoli di quanto stava accadendo – di aver causato la morte degli animali e di aver rallentato, se non addirittura ostacolato, il rilascio dei permessi edilizi richiesti dalla Società Mellano.

Rivalta di Torino, 21 luglio 2026